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DUE PAROLE SULLA CUCINA ITALIANA
La cucina italiana, una meravigliosa realtà, una favola che si può rivivere giorno dopo giorno, con le numerose ricette che la contraddistinguono.
Questo portale si propone di dare al visitatore dei suggerimenti, delle ricette suddivise per categoria, e nasce con l'obiettivo di arricchirsi con il tempo e, possibilmente, di diventare un punto di riferimento sul web sulle ricette di cucina, in particolare quella italiana.
Come nasce la cucina, quali sono le sue origini?
Nei ristoranti, per l'organizzazione della cucina è necessario risalire ai tempi in cui ebbe inizio il mestiere del cuoco, quando sorse come un'attività umana come tante altre, con le sue esigenze e le sue affermazioni in tutti i campi.
Se la cucina si evolve, si arricchisce di entusiasmanti novità, anche il lavoro dei cuochi non può rimanere allo stato primario, in cui uno solo creava un qualche cosa seguendo solo il suo istinto personale, ora invece, in seno alle nostre cucine moderne, una solida organizzazione, un organismo compatto e attivo.
La cucina è un'arte che rifiorisce in tutti gli altri campi, tant'è vero che nella storia della cultura una parte dei termini ha avuto immagini da quelli della grande cucina.
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Alla scoperta dei funghi
Le specie fungine, che, per carnosità e dimensioni, possono essere prese in considerazione dal punto di vista alimentare sono in Italia circa 1.400.
Dall’aspetto esterno possono essere distinte in:
a) Funghi tipicamente sprovvisti di gambo e di cappello.
b) Funghi di forma globosa o di uovo.
c) Funghi ...continua
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I CONSIGLI DELLO CHEF
Ogni giorno il nostro staff di esperti di cucina vi segnalerà in questa sezione una nuova ricetta per darvi lo spunto giusto su cosa cucinare oggi.
Oggi,
venerdì 03 settembre 2010 , vi suggeriamo:
| Crostoni di frattaglie |  | Ingredienti: (per 4 persone): 16 fette di pane carré, 150 grammi di cervella di vitello, 150 grammi di animella di vitello, 100 grammi di filoni (schienale) di vitello, burro, Marsala, 1 ciuffetto di prezzemolo, 2 uova, farina, latte, olio, sale. ... continua |
| Aspic di pesche |  | Ingredienti: (per 8 persone): 1 kg di pesche, 200 grammi di zucchero, 40 grammi di amaretti, 6 savoiardi, 36 grammi di gelatina in fogli (colla di pesce). ... continua |
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Pulitura e cottura del pesce
Innanzitutto, pensiamo alla sua preparazione prima della cottura.
Il pesce, se di grosso taglio, venga al più presto privato dei visceri.
Per squamarlo, seguire questi consigli: tenerlo ben fermo per la coda e passare, dalla coda fino alla testa con la lama tagliente di un coltello, tenendola inclinata per evitare di ...continua
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Breve storia della Gastronomia
Parlando di cucina e di arte culinaria, non ci si può dimenticare di riportare qualche cenno storico su un'attività che interessò nei secoli della storia personaggi famosi come monarchi, papi, letterati, uomini di genio e cortigiane.
Lasciando in disparte la cucina cinese che, a detta di alcuni intenditori, è la più raffinata del mondo, è utile ricordare, per essere più vicini ad una tradizione squisitamente europea, come la cucina dei tempi dell'antica Roma abbia segnato una vetta di perfezione non solo nell'estetica della preparazione dei cibi ma anche nella dietologia.
Ne è una prova il manuale lasciatoci dal cuoco Celio Apicio (I secolo d.C.).
Non è da credere però che la cucina dell'antica Roma sia sorta come un'espressione autoctona; anzi, l'arte culinaria dei Romani deve considerarsi, a sua volta, una derivazione della cucina Atienese dei tempi di Pericle o meglio della cucina Alessandrina quando lo spirito ellenico venne a contatto, in una felice fusione, con le esperienze quasi millenarie dei precedenti regni orientali.
Alessandria d'Egitto fu, quindi, oltre che una "Summa" di cultura greco-orientale, anche la culla d'una seducente città di ghiottoni.
In tempi molto più recenti, nel Rinascimento ad esempio, la cucina italiana ebbe ancora il vanto di essere la più prelibata d'Europa.
Principi e Papi erano fieri d'avere alle loro dipendenze i cuochi più celebri dell'epoca, tutti italiani che deliziavano il palato degli ospiti stranieri con le più impensate sorprese.
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Oggi, forse, non saremmo d'accordo sul gusto di alcuni cibi di allora troppo ricchi di spezie e aromi per mascherare, sembra, la non perfetta conservazione delle materie prime.
Fu merito d'una italiana, Caterina De' Medici, l'aver fatto conoscere ed imporre alla corte di Francia, la nostra cucina.
Da allora in poi la Francia, ereditiera della fiaccola della civiltà latina, divenne, grazie all'arte culinaria del nostro rinascimento, la depositaria della gastronomia più ricercata ed elaborata d'Europa.
Si giunse così, via via, con il trascorrere del tempo, alla meticolosità ed alla sontuosità della cucina di Luigi XIV, il Re Sole, nella cui epoca fece scalpore il suicidio di Vatel, gran cuoco del Gran Condé.
Furono pubblicati molto libri per far conoscere al mondo intero le nostre grandi specialità; ricordiamo alcuni importanti scritti di Brillat-Savarin: "Fisiologia del gusto", importante abecedario della cucina moderna, inoltre, Alessandro Dumas, padre annoverato negli annali della gastronomia quale compilatore del "Grande dizionario della Cucina".
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Oggi non si fa più netta distinzione tra le varie cucine nazionali.
La gastronomia dei grandi alberghi si è arricchita di una nuova espressione "Cucina Internazionale".
Con tale termine si intende un miscuglio delle migliori e più richieste specialità gastronomiche di differenti paesi europei e non, atte a soddisfare il palato della clientela locale e straniera, questa non sempre propensa a correre il rischio di sapori sconosciuti.
Purtroppo la vita dinamica dei nostri giorni tende sempre più a semplificare la gastronomia del bel tempo che fu.
Ciò non togli che esistano i cultori della buona tavola e di un'arte che ha sempre allietato l'intera umanità.
Certi piatti e certe specialità della " cucina internazionale", per un lento processo di diffusione e di assimilazione, si sono, in seguito, universalizzate per diventare di dominio pubblico e sulle mense dei luoghi di ristorazione e sul desco delle case private.
Le varie cucine locali, regionali e nazionali si sono in questo modo arricchite di ulteriori cognizioni e tradizioni, col rendere ancora più fertile il proprio patrimonio gastronomico.
Se ad esempio, oggi nel nostro paese è di uso comune gustare uno "sandwich", un "roast-beef", di patate, un legume con la "béchamelle", un pesce con la "mayonnaise", un "goulasch", uno "strudel", ecc. ecc., è merito della cucina internazionale, ed è anche merito suo se aldilà delle nostre frontiere, ancora oggi, altri popoli, altre nazioni hanno la possibilità di gustare ed apprezzare le specialità gastronomiche italiane.
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Gli alimenti
Fino a circa un secolo fa l’uomo si nutriva quasi esclusivamente di prodotti naturali, e la terra, e ciò che essa produce, non subivano nessuna manipolazione.
L’uso massiccio e indiscriminato di concimi chimici, mentre da un lato ha portato ad un aumento della produzione di alimenti e di rendimento della terra stessa, ...continua
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