I cibi sono le sostanze che, entrando nel nostro corpo, lo aiutano a compiere le sue funzioni vitali; essi, pertanto, si possono definire un mezzo essenziale di vita.
Vi sono due categorie di cibi: quelle che derivano dal regno animale e quelli che provengono dal regno vegetale.
Ciascuno di questi cibi può essere poi presentato allo stato solido o liquido.
I cibi che si introducono nel corpo, servono per ridargli il calore che costantemente consuma; essi producono nell’organismo umano gli stessi effetti del combustibile in una caldaia.
E’ dunque indispensabile per l’uomo fare uso dei due tipi di alimenti suddetti: il maggiore o minore consumo dell’uso rispetto all’altro, varia a seconda del clima, della struttura fisica della persona, del suo tipo di occupazione.
Non bisogna però abusare dell’una e dell’altra alimentazione, ma fare uso moderato di entrambe.
Classificazione degli alimenti
Dal punto di vista fisiologico gli alimenti si distinguono a seconda delle sostanze che li compongono in:
Alimenti costruttivi o plastici: che sono quelli utilizzati per accrescere la massa corporea, come il latte e i suoi derivati, la carne, il pesce, le uova; forniscono una notevole percentuale di proteine.
Alimenti energetici o dinamogeni, che sono quelli destinati essenzialmente al rifornimento di energia e calore, come i cereali ed i loro derivati, i grassi e gli zuccheri; sono i cosidetti ”lipidi” e ”carboidrati”.
Alimenti protettivi, sono quelli destinati a difendere l’uomo dalle malattie e ad attivare le funzioni dell’organismo, come la frutta e gli ortaggi e tutti quelli che forniscono prevalentemente sali e vitamine.
Le sostanze di cui abbiamo parlato, rappresentano i cosidetti principi alimentari, che sono necessari all’organismo umano per sopravvivere.
I principi alimentari sono le proteine, i lipidi, i carboidrati o glicidi, i Sali, l’acqua e le vitamine.
Le proteine servono allo sviluppo e alla riparazionedell’organismo, tuttavia forniscono anche energia.
Esse sono molecole costituite da 21 composti chiamati ”aminoacidi”, che possono combinarsi tra loro in vario modo.
Dalle diverse conbinazioni di aminoacidi hanno origine varie proteine animali e vegetali.
Il valore nutritivo delle proteine è calcolato sul loro contenuto di ”aminoacidi essenziali”; su questa base possiamo affermare che le proteine animali hanno valore nutritivo maggiore delle proteine vegetali.
I lipidi o grassi ricoprono una funzione di riserva da cui l’organismo trae energia e calore (infatti il loro fabbisogno cresce con il freddo).
Il valore calorico dei grassi è il più alto fra tutti i composti alimentari, infatti ogni grammo di grasso libera 9 Calorie.
Essi si trovano in tutti gli animali e in tutti i vegetali.
I carboidrati (chiamati anche glicidi) sono costituiti dagli zuccheri e dagli amidi.
Hanno la stessa funzione dei grassi, ma minore contenuto calorico, infatti, ogni grammo di carboidrato libera 4,1 Calorie.
Essi sono contenuti soprattutto nei farinacei e nei dolci.
Nell’organismo sono presenti moltissimi elementi chimici, in maggiore o in minore proporzione come: calcio, sodio, magnesio, ferro, potassio, zolfo, cloro, iodio, fosforo e alcune tracce di rame.
Questi elementi, variamente combinati fra di loro, danno luogo ai ”Sali” che debbono essere continuamente reintegrati, perché con il lavoro l’organismo ne elimina in media circa 25 grammi al giorno.
Il ferro si trova specialmente nel rosso d’uovo, nel fegato, nella carne magra di manzo e negli ortaggi a foglie verdi; lo iodio è indispensabile per il funzionamento della tiroide e si trova particolarmente nei pesci marini; il calcio e il fosforo servono per la formazione delle ossa e dei denti e si trovano nel latte, nel formaggio, nel baccalà e nello stoccafisso; lo zolfo partecipa a molti processi vitali quale elemento generatore di acidi; il ferro è importante per la formazione della emoglobina.
La scienza comunque ha già affermato da tempo che i componenti minerali degli alimenti sono importanti come gli altri principi nutritivi, nell’economia dell’organismo umano perché entrano nella composizione di molte proteine e nello svolgimento di reazioni chimiche.
L’acqua è il più prezioso tra tutti i principi alimentari.
E infatti, quando la perdita dell’acqua in un organismo supera il 10% della quantità complessiva vi è un pericolo di vita (disidratazione).
In un uomo del peso di 70 chilogrammi circa, sono presenti 42 litri di acqua (60% del peso corporeo).
Con l’attività quotidiana se ne eliminano in media oltre due litri, che vanno prontamente reintegrati.