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La ricchezza delle piante



La ricchezza delle piante
Gli uomini dell’era atomica, del secolo della chimica e dell’elettronica, stanno riscoprendo il valore delle piante.
Nella loro navicella d’acciaio i tre cosmonauti dell’Apollo 11 portavano con sé, in flaconi di Plexiglas, degli estratti di erbe vecchie come l’universo, per lottare contro i misteriosi disturbi dovuti alla mancanza di gravità.
Le ricerche si moltiplicano in tutto il mondo.
Si tenta di captare di nuovo i segreti degli uomini primitivi.
A New York, un medico, il dott. Bruce W. Nalstead, ha fondato il suo istituto privato di ricerca sulle piante medicinali.
Un interesse altrettanto vasto per le piante e per le loro proprietà si rivela in certi ambienti scientifici francesi.
Presso le Università di Montpellier e di Tolosa, si fanno numerosi esperimenti sulle virtù nascoste delle erbe.
In particolare, si sono potute evidenziare in tali laboratori, le proprietà antibiotiche della bardana.
Il prof. Daniel Vincent dell’Università di Tolosa ha preparato un’esauriente recensione di tutte le piante dotate di tutte le proprietà antisettiche, come il cavolo, l’elleboro, la magnolia.
A Gif-sur-Yvette, nella valle della Chevreuse, è stato aperto un Centro nazionale di ricerche dove un’équipe di scienziati addomestica le piante e ne variano il terreno, l’illuminazione, la temperatura, l’umidità, per ottenere il miglior rendimento possibile.
Parecchi professori di Zurigo e di Amburgo hanno rilasciato delle dichiarazioni a livello scientifico sulle proprietà di alcune erbe di montagna.
Perché rilanciare le piante come medicinali proprio nell’epoca in cui, più che in qualsiasi altro momento della storia dell’umanità, interi laboratori scientifici mettono a disposizione dei malati un completo arsenale chimico di farmaci anti-virus, anti-batteri, anti-tutto?
Ce lo spiega un professore francese, il Dott.Paris: “Il farmaco naturale, che si origina nella materia viva ed è quindi assimilabile da essa, è, nel complesso, meglio tollerato dall’organismo umano di quanto non lo siano le sostanze chimiche create artificialmente in laboratorio e delle quali non si conosce ancora bene il grado di tossicità a lungo andare e gli effetti marginali”.

COME COGLIERE E CONSERVARE LE PIANTE MEDICINALI

Per coloro che volessero cogliere direttamente e conservare le piante medicinali ecco alcune regole indispensabili per salvaguardarne tutte le proprietà curative.

La raccolta deve aver luogo con tempo asciutto, il mattino presto o la sera prima del tramonto.
Le erbe devono essere assolutamente pulite dalla polvere e dai concimi; le piante destinate all’essiccazione non devono mai per nessuna ragione essere risciacquate nemmeno in acqua limpida.

I fiori vanno colti in boccio.
Le foglie si devono recidere ancora tenere, prima della formazione della gemma e del fiore.
I germogli si raccolgono in primavera ed i frutti in autunno.

Le cortecce degli alberi devono essere tagliate in inverno, eccetto quelle degli alberi da resina, come il cipresso, che va invece inciso in primavera.
Se foglie, o fiori, sono stati schiacciati nel coglierli, bisogna eliminarli, poiché appassirebbero rapidamente e rischierebbero di guastare gli altri.
Bisogna assolutamente badare a non mischiare alle piante raccolte alcuno stelo d’altro genere né alcuna foglia o fiore macchiati o bucati dagli insetti.
Le piante destinate a non essere usate fresche devono essere immediatamente messe ad essiccare.
Se si tratta di fiori, è bene proteggerli accuratamente dalla luce, poiché se perdessero il loro colore, perderebbero anche una parte delle loro proprietà.
La cosa migliore è coprirli con un leggero foglio di carta-seta che li terrà all’ombra senza soffocarli né schiacciarli.

Il metodo migliore di essiccazione delle erbe e dei fiori consiste nello stenderli su dei graticci, dove avranno una permanente aerazione, oppure appenderli in piccoli mazzi.
In ogni caso è indispensabile conservarli in un luogo fresco ma asciutto.
Le cortecce, il legno, i frutti devono essere essiccati al sole o in un forno a fuoco molto basso.

Le radici saranno lavate, affettate poi messe ad essiccare, come le cortecce, al sole o in un forno.
Tutte le piante, una volta essiccate, saranno conservate in barattoli ermeticamente chiusi.
Questa regola inderogabile deve essere rispettata sia per le piante preparate in casa, sia per quelle preparate dall’erborista.



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