Ricette cucina - Malattie renali
Banner Ricette Cucina

   



Malattie renali



Malattie renali
Tre sono gli obiettivi di base nel trattamento delle malattie renali con la dietetica:

1 (Alleggerire il lavoro dell’organismo malato, riducendo la quantità di urea che deve essere eliminata, ossia, limitando l’apporto proteico giornaliero.
2 (Sostituire le sostanze che vengono perdute dall’organismo in quantità anomala, a causa del danno alla funzione renale.
3 (Escludere gli alimenti che contribuiscono ad aumentare l’azotemia e il livello di sodio nel sangue.

Insufficienza renale e nefrite

Nei pazienti con insufficienza renale e con azotemia alta, deve essere diminuita l’ingestione giornaliera di aminoacidi, mentre carboidrati e grassi possono essere consumati liberamente in maniera da prevenire quanto più possibile, la distruzione a scopo energetico delle proteine nei tessuti.

Nel corso delle nefriti, i reni sono spesso incapaci di eliminare in maniera efficace il sodio, che è trattenuto in gran misura.
Di conseguenza, viene inoltre trattenuta una grande quantità d’acqua con formazione di edema.
In queste condizioni si deve praticare una restrizione più o meno rigorosa di alimenti contenenti sodio.
Nelle nefriti avviene anche una perdita di proteine attraverso l’urina (albuminuria), con conseguente diminuzione di edema.
Pertanto, per bilanciare queste perdite è necessario ingerire cibi proteici con eccezione della carne perché questa è contemporaneamente ricca anche di sodio.

Calcoli renali

I calcoli che si possono formare nei reni sono principalmente di tre tipi: di ossalato di calcio, di fosfato di calcio e di acido urico.

I vari tipi di calcoli si formano a seguito dell’ingestione di determinate sostanze presenti negli alimenti.
I calcoli di ossalato per esempio possono prodursi quando l’alimentazione è ricca di latticini e di verdure che contengono acido ossalico tra cui: spinaci, indivia, bieta, pomodori, peperoni, agretti.
Studi recenti hanno dimostrato l’efficacia della somministrazione di vitamina B6 nel prevenire la formazione di questo tipo di calcoli.

I calcoli di fosfato si formano quando c’è un’alterazione nel metabolismo del calcio e del fosforo, oppure se la dieta è ricca di alimenti che contengono questi minerali (carne, latte e latticini).
I calcoli di acido urico, prodotto finale del catabolismo delle purine, sostanze costituenti degli acidi nucleici, si generano quando la dieta è ricca di cibi che le contengono (fegato, interiora, caffè, tè).

Nella maggior parte dei calcoli è sempre presente il calcio e bisogna quindi evitare in ogni caso, il consumo d’acqua troppo dura (con elevata quantità di calcio).
E’ chiaro che in queste condizioni è utile un aumento della quantità di liquidi ingeriti (acque oligominerali) sia per eliminare i precipitati mediante un effetto di lavaggio meccanico, sia perché in tal modo, diminuisce la concentrazione delle sostanze responsabili dei precipitati, che restano così in soluzione.

Tuttavia, questo rimedio è compensativo e non preventivo e sottopone i reni ad un superlavoro.
Per non affaticare questi organi è necessario che la dieta sia equilibrata, ossia, che contenga quantità adeguate di alimenti con residuo acido e con residuo alcalino.
La verdura e la frutta tendono ad alcalinizzare le urine, mentre la carne, i cereali, il pesce e le uova tendono a renderle acide.
In presenza di calcoli renali quindi, a seconda della loro natura, l’alimentazione dovrà essere ricca di quei cibi che ne favoriscono la formazione.



MAPPA DEL SITO    CONTATTI

Direttore responsabile: Luca Raggi - Capo redattrice: Adele Girardi

Copyright © 2006-2007 Ricette-cucina.eu - Tutti i diritti riservati.