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Varie ricette di marmellate fatte in casa



Varie ricette di marmellate fatte in casa
Marmellata di albicocche (Confiture d’abricots)
1°) Tagliare a metà delle belle albicocche mature, quindi prendere dello zucchero in quantità pari a 3/4 del peso delle albicocche e farlo bollire per 7-8 minuti con un po’ d’acqua.
In seguito introdurre le albicocche nello sciroppo e cuocere a fuoco vivo, rimestando frequentemente, fino a quando lo sciroppo forma una venatura sulla schiumarola.
Mescolarvi alcune mandorle sbucciate, tolte dai gusci e mettere la marmellata nei barattoli.
Quando sono raffreddati, coprire i barattoli con carta pergamena doppia e con un tondo di carta paraffinato, conservarli in luogo asciutto.
Bisogna fare attenzione, ovviamente, che i barattoli o recipienti di vetro, nei quali si mette la marmellata, siano puliti ed asciugati perfettamente.
2°) Togliere i noccioli dalle albicocche, romperli; estrarre le mandorle e sbucciarle.
Tagliare in quattro parti le albicocche; aggiungervi le mandorle e lasciarle al freddo fino al giorno successivo.
Lo zucchero fonde e penetra nei frutti; riscaldare lentamente la poltiglia di frutta, su fuoco moderato e cuocere rimestando con cura fino a consistenza di gelatina.

Marmellata di fragole (Confiture de fraises)
Cuocere lo zucchero fino a quando fa le perline (ossia “soffiato”); (500 grammi di zucchero per chilo di fragole), introdurvi le fragole e far cuocere lentamente per 10 minuti circa, tenendo discosto dal fuoco e togliendo eventualmente la schiuma.
Versare poi il tutto su uno staccio di crine e lasciare sgocciolare bene.
Dopo di che far bollire di nuovo lo sciroppo diluito e portarlo alla consistenza originaria.
Introdurvi di nuovo le fragole, e, tenendo lontano dal fuoco, lasciarle per 1/4 d’ora a macerare più che a bollire veramente.
Sgocciolare di nuovo le fragole per l’ultima volta dallo sciroppo di ebollizione, e farci cuocere dentro lentamente le fragole, fino a quando lo sciroppo vela la schiumarola.
Mettere nei barattoli non prima del giorno seguente.

Marmellata di uva (Confiture de raisins)
Prendere dell’uva bianca, non completamente matura.
Cuocere lo zucchero con poca acqua e vaniglia in ragione di 375 grammi di zucchero per 500 grammi d’uva, fino a che fa le perline.
Introdurvi quindi l’uva e scostare la pentola dal fuoco.
Lasciarla accanto al fuoco per una decina di minuti, versare su uno staccio di crine, far scolare, portare all’ebollizione lo sciroppo ancora una volta, introdurvi nuovamente l’uva e far bollire per circa 20 minuti, in caso di necessità anche di più, fino a quando lo sciroppo vela la schiumarola.
Questa marmellata può essere conservata solo per breve tempo.

Marmellata di arance (Confiture d’oranges)
Prendere una dozzina di belle arance, forarle profondamente tutto intorno con una forchetta, in modo che la buccia e la pelle ne siano trapassate.
Mettere le arance così preparate in acqua fredda per tre giorni, cambiando l’acqua almeno due volte al giorno.
Il terzo giorno, prendere tutte le arance e farle bollire con molta acqua per parecchie ore, fino a quando nel frutto si può conficcare con facilità una cannuccia di paglia.
Mettere allora le arance a bagno in acqua fredda per una notte, quindi tagliarle in quattro, togliere i semi e pesarle.
Aggiungere lo stesso peso di zucchero ed il succo di 6 arance fresche a quelle già cotte in precedenza, tagliuzzare e far cuocere tutto insieme fino a quando lo sciroppo vela la schiumarola.
Durante la cottura, schiumare accuratamente.

Marmellata di pompelmi (Confiture de pamplemousses)
Sbucciare i frutti, tagliarli in quattro, togliere la pelle (anche quella bianca, amara) quindi miscelare quantità uguali di succo di mele e succo di pompelmi; aggiungervi uguale quantità di zucchero e far cuocere lo sciroppo fino “alla pallina”.
Aggiungerci poi: i pompelmi tagliati in quattro e far cuocere per altri 20 minuti.
Mettere la marmellata, così preparata, in barattoli.

Marmellata di quattro frutti (Confiture de quatre fruits)
Togliere il nocciolo a pesche, albicocche, prugne Regina Claudia, e Mirabelle, prese in quantità uguali; far macerare per 12 ore con 750 grammi di zucchero per ogni chilo di frutta, e cuocere come al solito.

Marmellata di pere Confiture de poires)
Sbucciare le pere, strofinarle con limone, tagliarle in quattro, togliere i noccioli, e lessarle in acqua limonata fino a metà cottura.
Preparare quindi, con un peso uguale di zucchero, uno sciroppo che abbia una quantità d’acqua sufficiente a ricoprire poi completamente le pere, farlo bollire per 5-6 minuti.
Le pere sgocciolate vengono introdotte una per una in questo sciroppo e vengono fatte cuocere lentamente fino a quando sono pronte.
Terminate la cottura a fuoco vivo e, appena lo sciroppo è sufficientemente spesso, introdurre la marmellata in barattoli.

Marmellata di mele (Confiture de pommes)
Tagliare le mele in quattro, senza pelarle, e farle bollire con molta acqua; versarle su uno staccio e farle sgocciolare bene.
Far bollire il succo con lo stesso peso di zucchero, o anche un po’ meno, per 1/4 d’ora, quindi mettere in barattoli.

Marmellata di melone (Confiture de melon)
Tagliare a cubetti la polpa di un melone sbucciato e farli macerare per 24 ore con 500 grammi di zucchero per ogni chilo di melone.
Fai quindi scolare, cuocere il succo ottenuto fino a quando “fila”.
Aggiungere poi la polpa del melone e far bollire ancora il tutto con un pezzo di buccia di mandarino o d’arancia, finché risulta una marmellata compatta, che si può aromatizzare.

Marmellata di uva spina (Confiture de greseilles de Bar)
Questo tipo di marmellata, può essere preparata con uva spina bianca oppure rossa.
E’ un vero gioco di pazienza, perché ogni acino deve essere preso singolarmente per venir liberato dai semi.
Si calcola 1 chilogrammo e mezzo di zucchero per ogni chilo di frutta.
Cuocere lo zucchero fino a quando fa le “perline”, introdurre gli acini nello sciroppo cotto e, al primo bollore, toglierli; far bollire ancora un po’ lo sciroppo e quindi versarlo sopra gli acini.
Questa marmellata non si conserva troppo a lungo.

Marmellata di mele cotogne (Confiture de coings)
Pulire le mele cotogne con un panno pulito, tagliarle in piccoli pezzi; cuocerle lentamente, appena coperte dall’acqua fin quando diventano tenere.
Passarle poi attraverso uno staccio.
Si calcola, per 1 chilo di polpa, 1/2 chilo di zucchero, e si cuoce questo zucchero con un po’ d’acqua fino al punto in cui si spezza.
Versarvi dentro subito la polpa di cotogne, e far bollire rimestando continuamente finché la schiumarola resta coperta da un velo.

Marmellata di lamponi intieri (Confetture de framboises entières)
Mettere in una pentola i lamponi con 750 grammi di zucchero cristallino, per ogni chilogrammo.
Cuocere lentamente, rimestando con cura fino a quando il fondo della pentola diventa visibile; mettere subito nei barattoli.
Questa marmellata è veramente squisita.

Marmellata di ciliegie (Confiture de cerises)
E’ esattamente la stessa preparazione come per la marmellata di fragole.
Nel caso di amarene, impiegare più zucchero; con ciliegie molto dolci, solo 20 grammi di zucchero per 500 grammi di ciliegie.

Marmellata di prugne Regina Claudia (confetture de prunes Reine-Claude)
E’ lo stesso procedimento come per la marmellata d’albicocche, solamente cuocere un po’ più rapidamente, perché i frutti rimangano di un bel color verde.

Marmellata di prugne Mirabelle (Confetture de Mirabelles)
Togliere i noccioli dalle Mirabelle e introdurre queste in una grossa ciotola insieme a zucchero, in ragione di 750 grammi per ogni chilo di frutta.
Mescolare bene il tutto e lasciar macerare per 24 ore.
Cuocere poi la marmellata senza acqua, rimestando bene, fino a quando essa diventa veramente chiara e forma una velatura sulla schiumarola.

Marmellata di sambuco (Confetture de sureau)
Raccogliere gli acini di sambuco di colore nero e metterli in una pentola con 750 grammi di zucchero per ogni chilogrammo di sambuco.
Cuocere come il solito mescolando per bene.
Questa marmellata è molto sana.

Marmellata di pesche (Confetture de peches)
Scegliere delle pesche piccole e molto mature; spellarle e cuocerle poi come le albicocche.



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