Preparazione: bianchire il pollo e cuocerlo assieme alla pasta di noci, ad una presa di sale e al succo ottenuto tagliando gli anoni.
Durante la cottura, aggiungere i chicchi di Rangoon e, quando il pollo risulti tenero, immergerlo in acqua fredda e spellarlo.
Ridurre il brodo a 1/2 litro e lasciarlo in disparte per qualche tempo, al fine di poterlo sgrassare più agevolmente.
Passarlo quindi al setaccio assieme ai chicchi.
Riscaldare leggermente il burro, aggiungervi un po’ di pimento, in seguito il miele e il latte riscaldato, ed unire il tutto al brodo.
Mettere in frigorifero i 6 o 7 dl di salsa cremosa così ottenuta.
Tagliare la polpa degli anoni e delle banane nel modo seguito come per una comune macedonia di frutta e spruzzare eventualmente il tutto con un po’ di succo di limone.
Dimezzare o tagliare in quarti i quamquat.
Trinciare la carne di pollo in listerelle lunghe e sottili, spalmarle con un po’ di miele diluito, spolverarle con il pimento e con la fecola, dopodiché, immergetele in olio caldissimo, lasciandovele fino a quando non abbiano acquistato un bel colore dorato.
Unire assieme i frutti e la salsa, aggiungervi una parte delle striscioline di pollo, oppure, disporle sopra il composto, su un piatto di portata.
Consigli: per questo entremet, si possono usare i seguenti anomi: Custard Apple, Cherimoya ed eventualmente anche i senegalesi rosso mattone, che tuttavia non arrivano alla grossezza di un uovo di gallina.
I chicchi di Rangoon devono essere sempre bianchiti prima del loro utilizzo; se ne deve quindi buttare l’acqua, dato che, una volta immersi, emettono acido prussico.
Tipico piatto dell’Abissinia.