Preparazione: lavare i fasolari e tenerli immersi in molta acqua per almeno un’ora, scolarli e metterli in un tegame; aggiungere l’aglio sbucciato e lavato, un po’ di prezzemolo e farli aprire, a fuoco moderato ed a recipiente coperto, scuotendolo di tanto in tanto.
Toglierlo dal fuoco, staccare i molluschi dal guscio e raccoglierli in una ciotola; eliminare i gusci e i fasolari rimasti chiusi; tritarli grossolanamente e depositarli in una terrina.
Privare il pancarrè della crosta, farlo ammorbidire con un po’ d’acqua tiepida, scolarlo, strizzarlo ed unirlo ai fasolari tritati; aggiungere un poco di succo di limone, il parmigiano grattugiato, il prezzemolo lavato e tritato, ed eventualmente un pizzico di sale.
Mescolare accuratamente tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo.
Formare delle polpettine (della dimensione di circa una noce) e passarle nel pangrattato; friggerle, poche alla volta, in abbondante olio caldo e scolarle sopra un foglio di carta assorbente da cucina.
Tempo di preparazione: 40 minuti circa, oltre il tempo di riposo dei fasolari.
Consigli: le polpettine si possono cuocere anche in forno preriscaldato alla temperatura di 200 gradi per un quarto d’ora.
Curiosità: tra i frutti di mare più diffusi, i fasolari sono stati a lungo relegati a un ruolo di comprimari in cucina; forse a causa dell’evidente callosità, che generalmente ne esclude il consumo allo stato crudo e che rende indispensabile la loro lavorazione prima di essere utilizzati nelle diverse preparazioni.
Tuttavia, oggi, i fasolari stanno vivendo un momento di crescente successo anche per alcune non trascurabili caratteristiche.
Si tratta di prodotti unici, che vengono pescati esclusivamente nell’Alto Adriatico.
Sono frutti di mare dal gusto eccellente, privi di qualsiasi traccia d’inquinamento.
Caratteristiche che derivano sia dalla purezza delle acque in cui vivono, sia dal metodo di raccolta, che ne mantiene intatte le caratteristiche organolettiche.